HASHTAG vs TAG

Twitter, Facebook, Instagram, Pinterest, Tumblr, Google Plus e tanti altri: i social network che utilizzano gli hashtag come strumento di connessione tra i vari contenuti degli utenti sono ormai smisurati, al punto da poter considerare il tanto amato “cancelletto” come un segno distintivo della comunicazione online.
È così che il simbolo da sempre presente sul nostro smartphone si trasforma in una vera e propria rivoluzione comunicativa dell’ultimo decennio. Considerando tutto ciò, possono però sorgere numerose domande: nonostante siamo abituati ormai ad essere circondati da questo nuovo modo di comunicare, sappiamo effettivamente di che cosa stiamo trattando quando parliamo di hashtag? Conosciamo la differenza tra due concetti ormai fondamentali della comunicazione odierna come hashtag e tag?

Che cos’è un hastag?

Introdotti a fine 2007 su Twitter, gli hashtag sono oggi un fenomeno mondiale della comunicazione social entrando così tanto nel linguaggio di uso comune da essere utilizzati anche in ambito musicale da diversi cantanti che li hanno inseriti all’interno di testi o titoli di canzoni ( ricordate Lorenzo Fragola con il brano # fuori c’è il sole?).
Si tratta di un neologismo formato da due parole inglesi “hash”, che nel linguaggio informatico indica il simbolo “cancelletto” (#) e “tag” che significa “etichetta, cartellino”.
La funzione principale degli hashtag è infatti quella di facilitare la ricerca per argomento all’interno dei social network.
Rappresentano essenzialmente dei “contenitori”di informazioni che hanno il compito di raccogliere i post che trattano lo stesso tema, facendo in questo modo ordine all’interno di ambienti nei quali le informazioni sono tante e molto veloci.

Che cos’è un tag WordPress?

Il significato concettuale è il medesimo: i tag sono delle “etichette”che hanno la funzione di favorire la fruizione dei contenuti all’interno di un sito web, funzionando come dei mini-archivi che possono essere utilizzati anche per offrire ai lettori nuovi contenuti sull’argomento principale dell’articolo che stanno andando a leggere.
Tuttavia essi per un sito web possono avere grande importanza anche in termini di organizzazione logica degli stessi contenuti.

Parlando di che cosa differenzia principalmente questi due “colossi”, possiamo invece affermare che gli hashtag assumono quasi la medesima funzione dei tag ma sono meno duraturi nel tempo. Infatti, la durata media di un buon hashtag si estende a circa due settimane.
I tag sono quindi molto importanti in ottica SEO in quanto permettono di generare più traffico su un determinato sito web, mentre gli hashtag aiutano a sfruttare l’onda di popolarità di un determinato argomento sui social network (ricordiamo che, con l’avvento di Instagram, l’hashtag è inoltre diventato il principale strumento attraverso cui l’utente ricerca visibilità).

E se utilizzassimo un tag come un hashtag?
Con molta probabilità non staremmo seguendo alcun ragionamento relativo alla gerarchia dei contenuti di un sito web. Non otterremmo nessuna visibilità aggiuntiva, ma si genererebbero solamente pagine su pagine che contengono un unico articolo.

In sostanza, viene compromessa l’organizzazione del sito e dei contenuti presenti al suo interno, senza offrire nessun valore aggiuntivo ai visitatori e andando invece a creare ambiguità agli occhi dei motori di ricerca.

Elisa Cavagnini


Elisa Cavagnini è una giovane torinese nata il 22 agosto 1992. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si è iscritta all’Università degli Studi di Torino dove ha studiato Comunicazione e attualmente sta per conseguire il titolo di studio. Si descrive come una persona creativa e
curiosa, amante dei particolari e della semplicità. Tra le sue più grandi passioni ritroviamo la comunicazione e la musica.

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